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lunedì 17 agosto 2020

Ci manca qualcosa

 


‹‹Eva, non hai anche tu la sensazione che in questo posto manchi qualcosa?››

‹‹Hmm… no, mi sembra ci sia tutto. Cibo, acqua… è bellissimo...››

‹‹Sì, certo, è bellissimo… ma certe volte non ti capita di pensare che manchi… non so… qualcosa per rendere tutto perfetto?››

‹‹Dio ci ha dato tutto quello di cui avevamo bisogno per vivere…››

‹‹Sì… certo… però mi sento… come spiegarti? Non completo… Ho anche in mente quello che vorrei ma non ne ho mai visto uno in giro e dunque non so cos’è…››

‹‹Ho capito a cosa ti riferisci!››

‹‹Davvero?››

‹‹Ma sì, certo, ci penso anch’io  e sempre più spesso!››

‹‹Allora avevo ragione che mancava qualcosa!››

‹‹Sì, certo, manca uno uguale a noi, solo più piccolo, che abbia i miei capelli e i tuoi occhi, che pianga quando ha fame e quando fa la cacca.››

‹‹Eh?››

‹‹Sì, è così che te lo immaginavi, vero?››

‹‹Veramente me lo immaginavo ultrapiatto, a colori, con immagini di uomini in pantaloncini che corrono dietro un pallone… Ma chi sarebbe quel nanetto frignone di cui parlavi?››


(da Ci amiamo da morire, ma non è detto che sia una buona notizia)

domenica 15 gennaio 2012

Sposarsi uccide il matrimonio


Quando si è innamorati cotti è il momento peggiore per sposarsi.

Non c’è niente che ottenebri di più il cervello come l’amore e poiché (teoricamente) il matrimonio dovrebbe durare tutta la vita, con la mente ottenebrata dalle pulsioni più irrazionali del mondo, risultiamo tutti dei dementi, incapaci di vedere la realtà così come realmente è,  ma solo in una versione geneticamente modificata.

I nostri avi questo l’avevano capito perfettamente; infatti ai loro tempi i matrimoni erano tutti combinati. Ci si sedeva  a tavolino e se lui era vecchio e ricco e lei giovane  e povera il matrimonio sarebbe partito con ottime premesse.
Prova ne sia che quei matrimoni duravano una vita intera. Chi dice che la durata era strettamente legata alla mancanza del divorzio, è un malpensante.

Inoltre, se qualcuno non avesse pensato a combinare il primo matrimonio della storia, noi non saremo qui, e mi riferisco ad Adamo ed Eva.

Ma oggi, escludendo i matrimoni combinati e partendo dall’assunto che avvinghiati nelle spire dell’amore non possiamo essere assolutamente oggettivi, mi direte: ma allora quando è meglio sposarsi?

Credo che, per avere delle buone possibilità che il matrimonio duri più di un nano secondo, si debba aspettare quel momento esatto (non prima e PORCO CANE! neanche dopo)  in cui lui smetta di sembrare quel gran figo, affascinante, acuto e con gran senso dell’umorismo, e lei smetta di apparire dolce, sexy e un po’ geisha.

Il guaio è che, affinché si giunga a questa folgorazione, ci si deve necessariamente sposare.